sabato 4 maggio 2024

Come si comporteranno le banche dopo l'entrata in vigore del 2086 secondo comma

Oggi ti voglio parlare di quello che accadrà, di quello che sta accadendo, dopo l’entrata in vigore il 16 marzo dell’art. 2086 secondo comma, e dopo l’entrata in vigore dell’abbassamento degli obblighi di revisione (quindi con l’estensione degli obblighi di revisione); quello che sta accadendo fra mondo bancario e il mondo degli imprenditori. Ora vediamo subito. L’art, 2086 secondo comma prescrive l’obbligo per l’imprenditore collettivo di dotarsi di una adeguata struttura amministrativa, contabile ed organizzativa. Quindi l’imprenditore deve strutturarsi, deve essere adeguatamente strutturato. Gli obblighi di revisione sono stati estesi anche a chi ha più di dieci dipendenti, a chi ha più di due milioni di capitale investito, chi ha più di due milioni di volume di affari. Ora, queste due norme sono già in vigore, per cui già gli statuti, cosa molto importante, che prevedono la nomina di un revisore entrano in vigore, perché lo statuto adeguato, se c’è la norma che prevede che in quel caso si applichi lo statuto, lo statuto deve essere rispettato. Quindi la prorogatio dei nove mesi riguarda soltanto la modifica dello statuto. E questo cosa vuol dire? Che oggi, non domani, non nel 2020, oggi l’azienda che non ha un’adeguata struttura organizzativa, amministrativa e contabile; ad esempio non ha un sistema di controllo, non ha un sistema di pianificazione strategica, e l’azienda che dovrebbe nominare un revisore e non lo nomina opera in situazione di illegittimità, cioè non può operare. Quindi questo comporta l’obbligo da parte delle banche di dover essere costrette a sospendere l’operatività. Questa situazione è stata sottovalutata, ma vedrete che quando le banche (direttori generali e C.D.A) si renderanno conto di questa cosa chiederanno immediatamente alle filiali di fare questa adeguata verifica sulla nomina del revisore e sul fatto che ci sia, appunto, un’adeguata struttura organizzativa amministrativa e contabile. Come si potrebbe fare? Molto semplicemente implementando all’interno dell’azienda un cruscotto di controllo. Dal punto di vista della revisione, se hai il problema di assumerti dei rischi, sappi che l’unico rischio che si assume il revisore è quello di non monitorare la continuità aziendale, cioè di trovarsi a revisionare un’azienda che si presuppone sia sana, perché magari si guarda il bilancio, ma che in realtà nei gangli (in fatto di portafogli prodotto vetusto, di carenza di innovazioni, di crisi familiari o fra soci, di clima aziendale negativo), ha molta probabilità di crisi aziendale. Quindi la responsabilità del revisore è quella di fare da baluardo. 

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